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Unione Dei Comuni "Terre Del Savuto"

 

I Comuni dell'Unione
 
- Altilia                   
- Belsito                
- Dipignano            
- Grimaldi              
- Marzi                  
- Paterno Calabro  
- Rogliano
 
 
Il territorio di riferimento e la sua vocazione agrituristica

LA PRESENTE opportunità di investimento abbraccia un comprensorio di sette piccoli comuni rurali (6 Comuni dell’Unione Terre del Savuto, più il comune di Dipignano, associato per l’occasione) siti in una delle più belle zone della regione Calabria, a pochi chilometri da Cosenza: la Valle del Savuto. La posizione interna del territorio non deve trarre in inganno: tutto il nostro comprensorio, infatti, gode di una notevole accessibilità grazie al collegamento diretto con l’autostrada A3 Salerno–Reggio Calabria (il cui tracciato segue proprio il corso del fiume Savuto e serve la zona con gli svincoli di Cosenza, Rogliano e Altilia–Grimaldi) e a scorrevoli strade statali, che offrono facilità di collegamenti sia verso l’altipiano della Sila che verso le zone del litorale tirrenico.Si tratta, dunque, di un territorio in contiguità con la concentrazione urbana di Cosenza e in posizione strategica tra la costa tirrenica e la Sila. Il pacchetto si riferisce all’intero comprensorio territoriale costituito dai nostri piccoli Comuni: la tendenza delle ultime Amministrazioni è – intelligentemente e superando antichi e anacronistici particolarismi – di concorrere e promuovere uno sviluppo integrato dell’intera zona. La scelta di individuare e predisporre un’opportunità di investimento mirata sul settore agrituristico è coerente con la vocazione del territorio, che consente uno sfruttamento positivo ed armonico delle sue inestimabili risorse ambientali e naturalistiche, che consente sinergie con la caratteristica offerta eno–gastronomica di qualità e offre notevoli potenzialità di insediamento logistico, in un comprensorio ricco di siti ideali. L’economia regionale sta seguendo la via della valorizzazione dei saperi e delle tipicità locali, a tutto vantaggio di un’ipotesi di investimento agrituristico che qui trova, dunque, idealità di posizionamento e originalità nell’offerta proposta, in quanto ancora esclusa dalla fruizione turistica di massa, mentre, d’altro canto, le risorse enologiche e agro alimentari regionali e provinciali sono già riconosciute e apprezzate a livello nazionale e comunitario.
 
I punti di forza dell'opportunità di investimento
 
I PRINCIPALI punti di forza di questa proposta di investimento nel settore agrituristico e del turismo rurale possono essere così sintetizzati:
 
- Ampia disponibilità di aree e manufatti agricoli;
- Disponibilità di beni immobili da destinare all’uso turistico;
- Possibilità di cooperazione con le aziende agricole locali;
- Varietà di prodotti eno–gastronomici tipici con buon posizionamento sul mercato nazionale e internazionale;
- Ubicazione geografica ideale;
- Buona disponibilità di manodopera locale;
- Alto livello della domanda potenziale;
 
Ma di certo non possiamo sottacere il pregio di poter usufruire di un contesto fatto di bellezze architettoniche, religiose e civili risalenti fino al XI secolo e la presenza di numerosi siti archeologici (da segnalare la necropoli di Belsito, tratti della antica via Popilia , il Ponte di Annibale, i ponti Fratte, Tavolaria e le cascate Cannaina lungo il corso del fiume Savuto). La presenza di un Museo di Arte Sacra a Rogliano, il Museo della civiltà contadina a Grimaldi e la “bottega del rame e della ceramica” a Dipignano rappresentano, inoltre, esperienze già consolidate nel campo della fruibilità delle risorse culturali. I luoghi conservano una memoria storica, risalente all’epoca romana, di elevato interesse anche per gli studiosi del settore; esempi sono dati dall’antico romitorio di Laurignano dove è stato ritrovato il Sacro quadro della Madonna della Catena e il campo sede della battaglia di Malito, che segnò la sconfitta di Pirro. Vi è, poi, la possibilità di recupero di antichi sentieri da valorizzare tramite, ad esempio, la realizzazione di punti di sosta e ristoro. La stessa presenza di anfiteatri naturali si presterebbe all’utilizzo per fini turistici. Insomma, la qualità e la quantità delle risorse culturali disponibili sul territorio offre enormi potenzialità di sviluppo a fini turistico – ricreativi.

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